L’affitto breve, che si tratti di soggiornare per motivi di lavoro o per le vacanze risulta essere una conveniente soluzione da valutare, anche visto l’aumento dei prezzi delle camere di albergo.
Questo tipo di realtà permette la massima flessibilità sui tempi di permanenza (un giorno, due giorni, una settimana) ed è già molto diffusa all’estero. Organizzazioni come Homeholiday e Airbnb propongono soggiorni in casa a prezzi contenuti, rappresentando dei veri competitor agli alberghi che affittano camere a cifre più costose.
In molti trovano in questo tipo di formula più flessibilità, più spazio e autonomia con la cucina messa a disposizione dell’ospite. Nel prezzo pagato inoltre viene incorporato un servizio di concierge, che comprende la cura e la pulizia dell’appartamento.
I notevoli vantaggi per chi decide di affittare l’immobile (o parte di esso) per brevi periodi di tempo riguardano la riscossione del canone di locazione: per permanenze inferiori al mese il rischio è azzerato grazie alla formula del pagamento anticipato.
Per il proprietario risulta più remunerativa della locazione tradizionale e anche meno vincolante perchè permette di entrare in possesso dell’appartamento in qualunque momento o di riservarlo per sé in alcune date dell’anno.

Dal punto di vista fiscale si opta per la cedolare secca per affitti sotto i 30 giorni,pagando quindi un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle relative addizionali,dell’imposta di registro e di bollo. Per durate superiori si ricorre sempre alla cedolare, ma va dichiarata la volontà al momento della registrazione del contratto. Solitamente la scelta per la cedolare avviene al momento in cui si registra il contratto di locazione; se l’affitto non supera i 30 giorni non vi è l’obbligo di registrarsi all’Agenzia delle Entrate.

Per avere la cedolare secca vi sono 2 opzioni:

- Registrare il contratto all’Agenzia (inviare on-line all’Agenzia delle Entrate il modello RLI, in cui si comunica l’opzione per la cedolare).

- Non registrare il contratto all’Agenzia ma comunicare l’opzione per la cedolare in sede di dichiarazione dei redditi.

Molto importante è sapere che se si affitta una sola stanza dell’abitazione principale, il proprietario è esente dal pagamento dell’IMU.

In un momento di difficoltà economica generale, in cui non è semplice assumersi impegni gravosi a lunga durata, la realtà degli affitti brevi viene incontro a quella fetta di mercato che è alla ricerca di una sistemazione e preferisce soluzioni transitorie.